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![]() Davanti al Battistero di Parma |
Parma è la città dove sono nato.
Una città che è sempre stata divisa in due parti nette, separate
da un torrente: la parte degli eredi delle grandi aziende e dei duchi - oggi dei ricchi, titolari dei grandi capitali del mondo economico, e l'Oltretorrente -
dove sono nato io, un quartiere povero, specialmente quando ero bambino,
ma ricco di genialità.
Qui ho assimilato i primi scontri sociali, le prime infamie razzistiche.
L'Oltretorrente era di marca anarchica, mentre l'altra parte era bianca,
di marca opposta. [BIBLIOGRAFIA] |
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L'Oltretorrente si era formato con Maria Luigia d'Austria;
poi, con altre duchesse e altri principi, arrivarono, da ogni parte d'Europa,
artigiani, intrattenitori, attori, tanto è vero che mia madre si
chiamava Cantadori, un nome che rimanda allo spagnolo cantadores, cioè
trovatori di strada.
[BIBLIOGRAFIA] |
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Parma è la mia città di supporto, una
città che ho "odiosamato". Ma il mio ambiente, mio paradiso e mio
inferno, è il Po. La sua vastità di acque - ora terribili,
in piena, ora come mare trasparente -, le sue lanche, il gran bosco della
Mesola che sembra un'Amazzonia, sono stati la mia ispirazione, il mio
rifugio, il mio asilo. Qui ho trovato il filo di mistero che mi ha aiutato
prima a vivere, poi a scrivere. Qui ho incontrato per la prima volta la
magia, la follia creativa.
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![]() Parmigianino, La schiava turca |
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Una città in amore è la storia
dell'anarchico più famoso che Parma abbia mai avuto: Picelli, che
si inventò una forma di guerriglia contro Balbo in qualche modo
giunta fino ad Alberto Bayo e ai guerriglieri cubani. A D'Annunzio che
voleva andare a combattere con lui rispose: "Rimanga dov'è, questa
è una città in amore della vita".
[BIBLIOGRAFIA] |
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| Sono un parmigiano rossiniano: amo Rossini, che è ancora in parte sconosciuto, ma in alcune cose, come il Mosè, è un genio assoluto, paragonabile a Mozart. | Le mie preferenze pittoriche vanno all'Antelami, che ha scolpito il Battistero di Parma e la più grande Deposizione del Duomo. Poi al Parmigianino: un pittore di quelli che ne nasce uno ogni mille anni e che fanno una triste fine. | |||