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SITO ![]() MADRE |
In Tu che mi ascolti mi rivolgevo a mia madre che era mancata da poco, nella certezza che la morte non possa spezzare il dialogo tra due persone che si sono amate. Mia madre è una presenza che fa parte dell'infinito, come tutti i cari morti: con lei, lo so, posso parlare ancora. Qui riprendo il dialogo ora possibile parlandole anche di mio padre. [TU CHE MI ASCOLTI] |
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| Solo ora ho trovato la forza di affrontare tutto questo. Mio padre era un personaggio affascinante, bellissimo, legato a grandi imprese aviatorie con Balbo. Era circondato da tante donne e lui le corteggiava tutte. Viveva con classe il suo essere personaggio adulato nel mondo. Mia madre l'ha amato fino in fondo, fino a farlo maturare come uomo. [NUOVO LIBRO] |
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Io parteggiavo per lei e non per lui. La verità su di lui non l'ho mai scritta anche perché ero da mio padre rifiutato in quanto ostacolo alla sua splendente gioventù. |
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C'era voluta una vita per sentirci, finalmente, un padre e un figlio. |
![]() Scatto di Orson Welles |
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Madre, penso al viaggio che desideravi fare con me, finalmente in pace, nel posto più misterioso. Gli ho giurato che lo faremo. [BIOGRAFIA] |
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E forse quel viaggio ci porterà insieme a Mario tutti e tre. Per ascoltarci [NUOVO LIBRO] |
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