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EROS  


Nel 1985 Bevilacqua ha firmato
anche una versione cinematografica
della Donna delle Meraviglie, con Claudia Cardinale
L'eros è un tema che mi è stato dentro fin dall'inizio. Quando si vive alla brava lo si scopre negli ambienti più infimi. Quando mio padre venne epurato, ci sbatterono a vivere fra due case di tolleranza. Io ero un bambino, non mi rendevo conto di che cosa si trattasse, ma queste puttane benevolenti a volte mi invitavano a mangiare da loro. Ma oltre a mangiare coglievo che lì intorno accadevano certe cose.

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La felicità è una botta di ebbrezza che ti aiuta, ti apre i polmoni, ti ripulisce il cervello; è una vincita alla roulette, un colpo di fortuna, che poi sparisce. È una condizione di privilegio momentaneo, interiore. Fa sparire tutti i dolori e le angosce, ma non è stabile. L'atto della scrittura non dà felicità, dà un piacere di tipo erotico.

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Bevilacqua negli anni '60


Pittura su avorio indiana 
In Oriente c'è una visione dell'erotismo diversa da quella occidentale. In Occidente l'uomo va con la donna oziosamente, in Oriente c'è il dominio della sensualità, che porta all'ebbrezza.
L'eiaculazione è detta "la piccola morte", l'uomo gode facendo godere a lungo la donna.
Raggiunge così uno stato di ebbrezza che porta a un transfert che è lo stesso tipo di transfert dei sensi che si attua nel momento della scrittura.


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Un titolo come Il curioso delle donne è un titolo a doppio senso: un uomo che è curioso nei confronti delle donne e l'aspetto strano delle donne stesse; è diventato un modo di dire.

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