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![]() Bevilacqua dietro la macchina da presa Il cinema per me è un'arte minore, ma mi ha offerto delle straordinarie possibilità. Un periodo molto felice è stato quando, intuendo i miei strumenti di prontezza immaginativa e la mia capacità di immedesimarmi e impostare subito la situazione, sono stato usato da grandi registi, come Rossellini, Visconti, De Sica, Zampa. Più avanti ho stabilito una sintonia micidiale, dolcissima e feroce con Fassbinder. [BIOGRAFIA] |
Giravo
con Rossellini e lui era spesso assente dal set per altri impegni. Fu così
che mi affidò un bel piano sequenza del Messia e io misi Giuseppe
nella sequenza della croce: perché non metterlo? Era ancora giovane,
in salute, perché non avrebbe dovuto esserci? Passammo dei guai
per quella scena. [BIBLIOGRAFIA] |
![]() Con Federico Fellini |
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![]() Bevilacqua ed Eli Wallach |
Un gran
bel film è Senso di Visconti, ma non so se lo dico
perché ci ho lavorato o perché è davvero così.
Poi Giungla d'asfalto di John Huston e Orizzonti di
gloria di Kubrick. Rossellini diceva che un film vale per tre sequenze.
Nel caso del film di Kubrick basta quella del soldato che crede di portare
in salvo sulle spalle l'amico morto e gli parla: è davvero straordinaria.
[OPERA] |
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| Ho inventato molti titoli nel cinema: Tutti a casa con le A rovesciate, I soliti ignoti | ![]() |
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