![]() |
Mia nonna era una quercia, aveva avuto diciotto figli, era una capopopolo,
che guidava tutto l'Oltretorrente. Non era una donna, era un totem, un'entità
senza sesso, ma con tutto: tutti i sessi, tutti i poteri. Lo stesso
tipo di donna della Califfa. |
||
MAPPA
SITO ![]() |
|||
| Nessuno voleva accettare un titolo come La Califfa: poi è diventato un modo di dire. | ![]() La madre di Bevilacqua |
Ero un ragazzino
sbandato e senza nessuno, tranne la nonna e uno zio. Mia madre era sparita
troppo presto in una clinica psichiatrica, non la ebbi per tutta la mia
infanzia e la mia adolescenza; mio padre era aviatore nella squadriglia
di Balbo. Fu mia nonna a crescermi e a insegnarmi tutto: mi ha insegnato
a leggere, mi ha insegnato la pietà fraterna. Mi ha fatto da madre.
[GLI ANNI STRUGGENTI] |
|
| Anni struggenti è la storia di un ragazzino che si fa padre dei suoi genitori. Analizzo gli strani legami all'interno della famiglia e un mondo giovanile sincero e pulito. | ![]() Con Romy Schneider sul set della Califfa (di Alberto Bevilacqua, 1970) |
Sono un indagatore
della femminilità. Si dice che l'amore sia uno dei temi dei miei libri. In realtà non è vero: il tema è la nostalgia di essere amato, che deriva dall'impossibilità di esserlo, dalla fatalità che lo impedisce. Sono stato una creatura sola e senza amore, il mio tema non può essere che l'impossibilità di avere amore. [BIBLIOGRAFIA] |