![]() Alberto Bevilacqua da bambino |
Alberto
Bevilacqua nasce a Parma nel 1934. |
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![]() A diciotto anni ![]() Nel 1955 |
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| Bevilacqua scrive il suo primo romanzo, La Polvere sull'erba, nel 1955. Sciascia ne legge il dattiloscritto: vorrebbe pubblicarlo, ma ritiene che possa provocare uno scandalo. Il successo internazionale arriva con La Califfa (1964). La protagonista, Irene Corsini, nel suo vitalistico vibrare tra fierezze e abbandoni, inaugura la galleria dei grandi personaggi femminili di Bevilacqua, mentre Annibale Doberdò incarna un'emblematica figura di industriale nella provincia italiana degli anni Sessanta. Dell'epopea provinciale, dei suoi eroi grandi e meschini, Bevilacqua aveva già fornito uno splendido affresco in Una città in amore (1962, ripubblicato in una nuova stesura nel 1988), ma uno dei romanzi più importanti del decennio è Questa specie d'amore (1966, premio Campiello). | ||||
![]() Durante un viaggio in Tibet, nel 1993 |
Intellettuale impegnato e presente nella vita italiana fin dagli inizi degli anni Sessanta, regista cinematografico (La Califfa, Questa specie d'amore, Le Rose di Danzica, Bosco d'amore), giornalista critico del costume, polemista, con la sua produzione narrativa Alberto Bevilacqua ha sempre riscosso un grande successo di pubblico, ricevendo i maggiori premi letterari italiani: dal già citato Campiello nel 1966 allo Strega (L'occhio del gatto, 1968), al Bancarella (Un viaggio misterioso, 1972), vittoria doppiata nel 1991 con I sensi incantati. Un successo sancito anche dalle ultime, felici prove: Anima amante (1996), GialloParma (1997), Sorrisi dal mistero (1998), La polvere sull'erba (Einaudi 2000). | |||
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Intensa e continua, da sempre parallela e mai subordinata all'attività
di narratore, la produzione poetica di Bevilacqua è raccolta nelle
opere: La crudeltà (1975), Immagine e somiglianza (1982), Vita mia (1985), Il corpo desiderato (1988), Messaggi segreti (1992) e Poesie d'amore (Miti,1996). |
![]() Nello studio |
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